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BIOGRAFIA
Correva l’anno 1979, e nei nostri piccoli paesi e borghi della provincia di Reggio Calabria, non c’erano molte possibilità di svago, infatti era molto fortunato chi riusciva a coltivare qualche particolare nobile passione.
Michele Cavallaro e Nino Sgrò, grandi appassionati di musica, entrambi chitarristi e amici da sempre, passavano molto tempo insieme.
Le giornate passavano veloci con una chitarra in mano, si stava tutto il giorno insieme a suonare e cantare, al mare, sui marciapiedi, sulle panchine e persino sul sedile posteriore della macchina se c’era maltempo. Si abbozzavano delle composizioni di brani che poi si mettevano da parte.
Ad un certo punto, ancora ragazzini, venne l’idea di mettere su una Band, cosi Michele e Nino insieme, chiamarono il tastierista Orazio Salemi, il batterista Enzo Gagliardi, e il chitarrista Maurizio Cavallaro fratello di Michele; alla chitarra principale ovviamente c’era Nino Sgrò, mentre a fare il fonico e co-fondatore della band c’era Mimmo Moricca.
Ma già affioravano le prime difficoltà; Michele Cavallaro ed il fratello Maurizio Cavallaro, erano entrambi chitarristi, e allora come fare? Alla fine si decise che Michele doveva passare al basso, mentre il fratello Maurizio avrebbe suonato la chitarra ritmica.
E così la band è partita con il nome iniziale di Meteore, a cantare c’erano Michele e Nino. Era cosi tanta la passione e la voglia di crescere che passavano tutte le ore del giorno all’ interno della sala prove, a volte fino a sera tardi.
I miglioramenti e la crescita della band furono molto rapidi, che presto iniziarono a fare le prime serate musicali all’esterno.
Nel 1982 il tastierista Orazio Salemi ed il chitarrista Maurizio Cavallaro lasciano la band, per seguire altre strade di lavoro, cosi arrivò nel gruppo il bravissimo pianista Pasquale Morgante.
Da li, l’idea di riprendere tutti i brani che Michele e Nino avevano precedentemente composto ed accantonato da parte, per arrangiarli insieme a Pasquale Morgante, e realizzare il primo album che si chiamò Realtà. Un album di otto brani realizzato in musicassette, anche perché a quei tempi il cd non esisteva ancora. L’album e’ stato realizzato nello studio di registrazione Said Record di Massimo Idà in Palmi RC.
Cosi cominciarono a promuovere l’album attraverso radio e tv private, facendo tante interviste televisive e radiofoniche che il gruppo prese subito piede facendosi conoscere in tutta la Calabria.
Alla fine del 1984 anche Pasquale Morgante lasciò la band per continuare gli studi di pianoforte presso il conservatorio di Bologna.
Ecco che nel 1985 arrivano all’interno della band i fratelli Franco Santo e Tony Santo, ed è cosi che la band inizia a prendere la direzione che aveva sempre sognato. Sognava infatti di portare avanti la musica dei Leggendari Pooh, e poiché Franco aveva un timbro di voce molto simile a quello di Roby Facchinetti dei Pooh, mente Tony vocalmente era molto simile a Dodi Battaglia chitarrista dei Pooh.
Insieme a Michele e Nino le voci della band erano divenute quattro, quindi cominciarono ad armonizzare quella che era la polifonia vocale storica dei grandi Pooh.
Ecco che da quel momento la band ha preso una sua identità specifica, orientandosi su quella che era la grande musica dei Pooh.
Fu cosi che negli anni a venire, iniziarono le loro lunghe tournèe estive ricche di tanti concerti portando sempre più, avanti la grande musica dei Pooh. I successi si susseguivano in tutte la piazze, anche perché il gruppo a quei tempi in Italia era l’unica Tribute Band dei Pooh.
Nel 1991 e 1992 il gruppo ha inciso il secondo album questa volta in CD che prese lo stesso nome della band “Meteore”, e nello stesso tempo ci furono delle partecipazioni al festival di Ariccia con Teddy Reno e Rita Pavone; il festival di Castrocaro con Claudio Cecchetto e Simona Tagli; ed anche il festival di Sanremo giovani nel teatro Ariston.
Contemporaneamente riuscirono a prendere contatti telefonici con il grande Roby Facchinetti dei Pooh, che li invitò ad incontrarsi con tutti i Pooh in occasione di un loro concerto a luglio 1992 nello stadio di Pizzo Calabro VV.
E’ fu cosi che nel tardo pomeriggio prima del loro concerto, la band è stata insieme a tutti i Pooh compreso il grande poeta Valerio Negrini, acquisendo da ognuno di loro importanti consigli musicali; in questa occasione regalarono ad ognuno dei componenti Pooh, il loro secondo album “ Meteore” con 14 brani inediti composti dalla stessa band, ma che comunque erano tutti orientati verso lo stile dei Pooh sia musicalmente, e sia vocalmente. E poi la sera il mega concerto dei Pooh.
Una cosa in particolare rimase impressa nella loro mente. Roby Facchinetti ed il grande Stefano D’Orazio gli chiesero: “Ragazzi.. ma la gente.. sentendo il nome Meteore come fa a capire che voi portate avanti il genere musicale dei Pooh?” Domanda a cui la band non ha saputo rispondere, a che, Stefano D’Orazio suggerì: “Perché sul manifesto sotto del nome Meteore non ci mettete lo slogan.. Sulle Orme dei Pooh?”
La band è rimasta molto perplessa, ma Stefano aveva ragione. Li per li il gruppo non ha reagito, ma il suggerimento di Stefano e Roby Facchinetti gli ronzava continuamente nella testa.
Non hanno preso subito in considerazione il suggerimento di Roby Facchinetti e Stefano D’Orazio, anche perché subito dopo si abbattè una terribile tragedia sulla band.
Alla fine della tournèe 1993, il loro batterista Enzo Gagliardi, un gigante buono, un ragazzo alto quasi due metri di 29 anni si ammalò.
Iniziarono quindi tutti i controlli e le cure del caso, fino a quando un giorno di dicembre mentre la band era intenta a fare delle riprese per un loro video clip, arrivò la terribile sentenza.
Il risultato degli esami aveva decretato che Enzo Gagliardi aveva un tumore che partiva dal collo e si espandeva ai polmoni e in tutto il resto del corpo. Il buio più totale era calato sul volto e sul futuro di tutta la band.
7/8 mesi di lotta contro questa terribile malattia sempre in giro per l’Italia, ma alla fine purtroppo Enzo ha perso la sua battaglia, non ce l’ha fatta ed è volato in cielo.
Era la fine della band, nessuno di loro aveva più la forza e la voglia di continuare a suonare.
Ma un anno dopo, amici e parenti tutti, hanno voluto che si realizzasse un concerto in sua memoria nello stadio di Rosarno RC, e da li la band è ripartita.
Così si sono riuniti, ed hanno preso in considerazione quello che era stato il suggerimento di Roby Facchinetti e Stefano D’Orazio, e cioè.. dallo slogan Sulle Orme dei Pooh sotto la scritta Meteore, hanno preso lo spunto, ed hanno letteralmente cambiato il nome alla band; LE ORME DEI POOH.
Il nuovo nome ha avuto una notevole risonanza in tutto il territorio nazionale, tanto che ci sono stati negli anni futuri, centinaia e centinaia di concerti in tutte le piazze italiane.
Ovviamente con la collaborazione di batteristi turnisti ( Nino Muzzopappa; Meki Marturano; Tonino Labate; Carmelo Iamundo, e persino il pianista arrangiatore Prof. Nino Palermo).
Nel 2006 la band partecipa al raduno dei Pooh nel palazzetto dello sport di Ponte di Legno BS, insieme ad altre 9 Tribute Band italiane e a tutti i componenti dei Pooh, in occasione del 40° anniversario musicale dei Pooh, (POOH OFFICIAL TRIBUTE BAND).
Nei successivi anni i concerti della band Le Orme dei Pooh, si susseguono a centinaia in giro per le piazze italiane.
Intanto si arriva al 2013, e nella band entra a farne parte l’attuale e definitivo bravo batterista Sergio Palaia.
E cosi via, si continua con i concerti in giro per l’Italia, con la definitiva formazione: Michele Cavallaro basso e voce; Nino Sgrò chitarra e voce; Franco Santo tastiere e voce; Tony Santo tastiere e voce; e Sergio Palaia batteria.
Nel 2014 e 2015, i Pooh hanno deciso di fare un Brek, di prendersi una pausa di due anni, ma questo ovviamente solo come Pooh, perché di fatto ognuno di loro ha pensato di continuare la tournèe da solo, ognuno con la propria band, per poi riprendere nel 2016 e festeggiare il 50° anniversario di attività musicale.
Fu cosi che mentre la band Le Orme dei Pooh all’inizio del 2014 era impegnata a preparare la tournèe per la stagione estiva… con grande stupore e meraviglia fu chiamata dal grande Dodi Battaglia chitarrista dei Pooh, che da sempre è stato l’idolo di tutta la band, dove invitava e proponeva a Le Orme dei Pooh, di fare le prossime tournèe insieme.
Inutile spiegare con quale gioia la band ha accolto tale invito, che era da sempre il sogno di tutti loro.
Così si partì con il tour facendo tanti concerti con Dodi Battaglia in giro per l’Italia.
La band, insieme a Dodi Battaglia, ha acquisito sicuramente tanta esperienza in più, imparando molto da lui.
Pian piano continuando con tanti concerti, ed incidendo tanti brani inediti, ed alcuni album con i brani dei Pooh che venivano eseguiti dalla band nei loro concerti live, la band arrivò al 2019.
Colpo di scena.. nel 2019, Franco Santo tastierista ed importante voce della band, ha deciso di uscire dal gruppo per seguire altre strade musicali.
Fu cosi che arrivò nella band Vincenzo Racco, tastierista e bellissima voce stile Roby Facchinetti, che ha saputo sostituire con grande maestria, quello che era stato per 35 anni l’importante ruolo vocale alla Roby Facchinetti.
Si continuò con tanti concerti e tante soddisfazioni in giro per l’Italia.
La Tribute Band LE ORME DEI POOH, ha continuato a crescere e a migliorare ancora di più.
Oggi.. anno 2026, sono passati 47 anni dalla fondazione della band Le Orme dei Pooh, ed è sempre più viva ed in forma che mai.
Per tutti gli amici e Fans che hanno sempre sostenuto e voluto bene Le Orme dei Pooh, va un grandissimo abbraccio e un enorme ed infinito grazie da:
MICHELE CAVALLARO; NINO SGRO; TONY SANTO; SERGIO PALAIA E VINCENZO RACCO.